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Estremamente incerte risultano le origini del paese:
scarsamente credibili, perché non documentate, sono
le notizie che vogliono il primo insediamento
risalente al IV o V secolo. L’origine del villaggio,
fondato dai cittadini del Municipio Romano della
località attualmente denominata “San Pietro”,
risale, con molta propabilità, al VI secolo d.C. Il
Castum invece ha origine nel X secolo d.C. Il
Castello, di cui rimangono soltanto testimonianze
scritte perché assorbito interamente dalla Chiesa di
San Lorenzo Martire e dal palazzo Signorile dei
Caracciolo, fu eretto durante il X secolo dai
Marchesi e Conti di Chieti Fu feudo dei conti “di
Sangro” e successivamente passò, per via dotale, ai
Caracciolo che fecero di San Buono il centro del
loro vasto dominio, contribuendo allo sviluppo
urbanistico e demografico del paese specie nel XVI e
XVII secolo. I resti di un importante santuario
italico sono venuti recentemente alla luce in
località Fonte S. Nicola Altro santuario italico
sorgeva in località Vusco – Pantano dove sarebbe
stato recuperato un bronzetto raffigurante Ercole.
Nel territorio dell’attuale comune di San Buono
esistevano tuttavia altri abitati di età medievale:
in contrada Moro sorgeva infatti un borgo turrito,
forse sul sito di un centro più antico tradito dalla
presenza “di pezzi di tegoloni e di vasi arcaici”
oltre che dal rinvenimento di “un frammento di vaso
massiccio di bronzo, e di un mattone con bollo
rettangolare, le cui lettere a rilievo dicono:
TARAVI.” Sappiamo poi di un insediamento
alto-medievale in località Castellaro, ove sono
state scoperte alcune tombe a cassa antropomorfa
dalle quali sono stati recuperati pochi frammenti
ceramici ed una fibbia in bronzo ad anello, decorata
ad occhi di dado, databile tra il VI e l’VIII sec.
Il territorio di San Buono ha conosciuto però anche
una frequentazione di epoca assai più antica in
località Fonte San Nicola, sulle pendici di Monte
Sorbo, nella zona di confine con quella del comune
di Carpineto Sinello, ove sono venuti alla luce
materiali dell’Età del Ferro: un frammento di fibula
di bronzo con arco a ponte formato da tre elementi e
disco ellittico con dentino d’arresto
dell’ardiglione sulla faccia superiore, la cui
cronologia non può discendere oltre il IX sec. a.C.,
ed una fibula cruciforme a quattro spirali,
anch’essa in bronzo, databile nell’VIII sec. a.C. I
predetti reperti, insieme ad altri rinvenuti sul
territorio sono esposti al museo dell’arte e
dell’archeologia presso il convento di Sant’
Antonio. |