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Dagli scritti di due storici del '700, Ludovico
Antinori e Pietro Pollidori, e dalle lettere inviate
al Priore dell'Abbazia di San Barbato da Papa
AlessandroII nel 1061, notiamo la diversità del nome
di Pollutri attraverso i secoli (la spiegazione
scientificamente più attendibile é collegata alla
enorme ricchezza di acqua del territorio comunale.
In greco i termini POLUS IDROS significano "molta
acqua"): Politrio, Polustro, Politrium, Polustrum,
Pollutrum, Polotrum, Polutrum, Polustrum, Polustro e
forse anche Pollitrium. Lo stesso Pietro Pollidori
(1687-1748) in una sua monografia, un volumetto
scritto in latino dal titolo "Polustrum", conservato
nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia
Patria, dice: < ...restano ruderi di antichi edifici
che fanno supporre essere stato quel luogo di
qualche importanza al tempo dei Longobarbi. Nel
territorio dei Bogni (che non si sa con certezza a
quale zona corrisponda n.d.r.) si sono pure trovati
dei resti, che forse diedero nome al borgo (appunto
i resti del tempio di Polluce) |