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Preistoria. Molti reperti trovati nel territorio
comunale attestano stanziamenti unami sin dall'eneolitico.
Toponomastica. Il nome del paese deriva da "Penna in
Domo" ("penna" da "pinna" significante masso
affiorante dal terreno e da "domus" non nel
significato di casa ma nel significato di territorio
cioè i feudi del X secolo tra cui Torricella Peligna,
Palena, Lama dei Peligni, Taranta Peligna e
Pizzoferrato, con Juvanum capitale della regione
romana).
Il Medioevo. Nel XII secolo il castello di Pennadomo
risulta distante 12 miglia da Roccamontepiano. Nel
1114 viene citata come "Domo in pinna" quando il
vescovo di Chieti Roberto cede ad un certo
Alessandro dell'eremo di San Salvatore a Maiella le
decime sia dei morti che dei vivi do Gissi,
Pennadomo ed Altino: Nel 1320 il valore del paese
risulta essere di 3 once, 13 tari e 15 grani. Nel
XIV secolo il paese viene citato per le decime
dovute dai alcuni clerici negli anni 1308, 1324 e
326.
Il Rinascimento e l'Evo Moderno. Nella prima metà
del XV secolo Pennadomo fu feudo di Raimondo de
Annichino e nel XVII secolo fu dei Malvin-Malvezzi
duchi di Santa Candida originari di Bologna e
parenti dei Medici di Firenze |