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La
morfologia della Majella, con la ricchezza di
sorgenti e grotte, ha reso vivibile i nostri
territori sin dalle origini dell'uomo.
La presenza umana sulla Majella risale - infatti -
all'epoca Paleolitica, periodo in cui i meandri
rocciosi costituivano riserve di caccia ed aree di
estrazione della selce.
Durante il periodo italico tutta la vallata tra
l'Aventino ed il Medio-Sangro era di insediamento
Carricino. I Carricini costituivano la più piccola
delle tribù sannitiche.
Il quadro archeologico sul periodo italico è
caratterizzato dalla carenza di dati da scavi. Unico
importante reperto di insediamento italico,
rinvenuto sul nostro territorio, è un disco-corazza
in bronzo, tipico elemento dell'armamento difensivo
degli Italici, risalente all'VIII secolo a.C.. Esso
è oggi custodito presso il Museo Pignorini di Roma
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