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I COMUNI DELLA
PROVINCIA DI CHIETI |
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Crecchio |
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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Abruzzo |
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Provincia: |
Chieti |
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Coordinate: |
42°17′48″N
14°19′34″E
/ 42.29667°N
14.32611°E
/
42.29667;
14.32611 |
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Altitudine: |
209 m
s.l.m. |
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Superficie: |
19,36
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
158,26 ab./km² |
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Frazioni: |
Casino Vezzani,
Casone, San Polo, S. Maria Cardetola,
Vassarella, Via Piana, Villa Baccile, Villa
Consalvi, Villa Formicone, Villa Marcone,
Villa Mascitti, Villa Mucchiarelli, Villa
Selciaroli, Villa Tucci |
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Comuni contigui: |
Arielli,
Canosa Sannita,
Frisa,
Ortona,
Poggiofiorito,
Tollo |
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CAP: |
66014 |
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Pref.
telefonico: |
0871 |
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Codice
ISTAT: |
069027 |
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Codice
catasto: |
D137 |
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Class. sismica: |
zona 2
(sismicità media) |
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Class.
climatica: |
zona D, 1554
GG |
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Nome abitanti: |
crecchiesi |
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Santo patrono: |
S. Elisabetta |
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Giorno festivo: |
ultima domenica
di agosto |
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La
tradizione vuole che in antichità gli abitanti di
Crecchio fossero stanziati nella frazione di S.
Maria Cardetola, a poca distanza dall’attuale centro
abitato. Sporadici ritrovamenti, fra cui quello di
una dea madre riferibile al paleolitico superiore,
frammenti di ossidiana e selci lavorate, confermano
la presenza dell’uomo sulle colline di Crecchio fin
dall’epoca preistorica. I rinvenimenti di fondi di
capanne dell’età del ferro, attestano inoltre una
discreta produzione ceramica intorno al IX secolo
a.C.
Nel 1846 lo studioso e archeologo lancianese F.
Carabba, rinvenne a S. Maria in Cardetola,
un’epigrafe italica del VI secolo a.C. (conservata
nel Museo Nazionale di Napoli) nella quale – secondo
recenti interpretazioni – vi è il primo riferimento
a Crecchio, chiamato in epoca arcaica OK(R)IKAM; il
ritrovamento di alcuni corredi funerari di origine
Frentana fanno ipotizzare che il paese sia stato una
loro roccaforte a guardia del confine con i
Marrucini o dei tratturi che passavano nelle
vicinanze. Divenuto municipio romano, il nome si
trasformò in OCRICULUM, e l’intero territorio fu
diviso in grandi ville rustiche (aziende agricole)
vocate alla coltivazione di cereali, vite ed ulivi.
Le attuali frazioni e contrade sono ubicate proprio
in prossimità di quelle ville. Degli antichi
insediamenti rimangono oggi solo i resti della Villa
di Vassarella-Casino Vezzani, riportata alla luce
durante gli scavi eseguiti tra il 1988 e il 1991
dalla Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo, in
collaborazione con l’Archeoclub d’Italia di Crecchio.
Le ville rimasero attive fino al VI-VII secolo d.C.
esportando vino ed olio grazie al vicino porto di
Ortona. Dopo le devastazioni della guerra
greco-gotica (535-553 d.C.), molti villaggi furono
abbandonati e gli abitanti si insediarono nel colle
ove sorge l’attuale centro storico. In un'epoca di
invasioni e scorrerie esso era il luogo meglio
difendibile, grazie alle due profonde vallate dell’Arielli
e del Rifago. Secondo la tradizione il sito ospitava
già all’epoca un tempio pagano (il sito di S. Maria
da Piedi) ed un fortilizio romano..........................................
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FONTE : http://www.comune.crecchio.ch.it |
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