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Sembra che il toponimo Carunchio possa derivare da
Carunca, variante del termine Carruca, che sta per
Aratro. Il paese è arroccato su di un colle, alla
destra del fiume Treste, dal quale è possibile
dominare con la vista una gran parte della Maiella e
del Gargano, il suo territorio, che si estende su di
un'area prevalentemente montuosa, ha un' ampiezza di
circa 30 Kmq. La prima notizia documentata del borgo
medievale risale ad una bolla papale del 1173 che
conferma i precedenti confini della diocesi di
Chieti, nella quale è inclusa anche "l'Ecclesia
Sancte Marie de Carunchi". Originariamente il paese
si trovava in una località della zona, probabilmente
in situato in località Taverna, fu poi trasferito
nel '500 nella sede attuale, probabilmente perché
gli antichi abitanti la giudicarono più difendibile
dalle frequenti incursioni saracene e slave.
Dell'antica cinta muraria, restano due porte, Porta
Coluccia e Porta Nocicchia o Porta Grande. Le
informazioni sui periodi storici successivi sono
piuttosto scarse, sappiamo solo che il paese risulta
infeudato dopo il XIV sec. E' stato feudo dei D'Avalos,
dei Marinelli, (poco prima dell'abolizione della
feudalità), dei principi Caracciolo i quali, essendo
una stirpe numerosa divennero ben presto una "gente"
tanto che, per distinguersi, adottarono nomignoli
più strani, alcuni ancora nei cognomi: Rossi,
Farina, Carafa. Non si sa per certo a quale ramo
della famiglia sia toccato il feudo di Carunchio.
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